rigenerazione ossea dentale Torino · Torino
Rigenerazione ossea dentale a Torino
Dopo la perdita di un dente l’osso può ridursi in altezza e spessore. In altri casi un difetto deriva da infezioni, parodontite, estrazioni traumatiche o anatomia individuale. Se il volume residuo non permette un impianto ben posizionato, si può valutare una procedura rigenerativa.
Inquadramento
Rigenerazione ossea: cosa sapere prima di scegliere
Dopo la perdita di un dente l’osso può ridursi in altezza e spessore. In altri casi un difetto deriva da infezioni, parodontite, estrazioni traumatiche o anatomia individuale. Se il volume residuo non permette un impianto ben posizionato, si può valutare una procedura rigenerativa.
La rigenerazione ossea guidata utilizza biomateriali e membrane per mantenere uno spazio protetto in cui l’osso possa maturare. A seconda del difetto possono essere impiegate membrane riassorbibili o non riassorbibili, innesti particolati, blocchi o tecniche dedicate al seno mascellare.
Lo studio storico Del Malvò descrive anche alternative alla rigenerazione, come impianti corti o inclinati, quando consentono di sfruttare l’osso residuo. La scelta dipende dal risultato protesico e non dal desiderio di eseguire o evitare una singola tecnica.
Quando valutarlo
Indicazioni principali
- cresta ossea troppo sottile per il diametro implantare pianificato
- altezza insufficiente nei settori posteriori superiori o inferiori
- difetti localizzati dopo estrazioni, infezioni o perdita dentale
- necessità di migliorare il supporto osseo per un risultato protesico ed estetico più stabile
Soluzioni e alternative
Soluzioni e alternative per rigenerazione ossea
01
GBR orizzontale
Tecnica usata per aumentare soprattutto lo spessore della cresta con biomateriale e membrana.
02
GBR verticale
Procedura più complessa quando manca altezza ossea; richiede indicazioni e gestione dei tessuti molto accurate.
03
Rialzo del seno mascellare
Aumento del volume nella zona posteriore superiore quando il pavimento del seno lascia poco osso per l’impianto.
04
Alternative senza innesto
Impianti corti, ultracorti o inclinati possono evitare rigenerazioni in casi selezionati, ma non sono intercambiabili in ogni situazione.
Approfondimento
Membrane, innesti e rialzo del seno: perché la tecnica cambia
Le membrane servono a separare il compartimento da rigenerare dai tessuti molli. Quelle riassorbibili non richiedono una seconda procedura di rimozione; quelle non riassorbibili possono mantenere meglio difetti complessi ma richiedono gestione specifica.
Nel mascellare superiore posteriore il seno mascellare può limitare l’altezza disponibile. Un rialzo di seno, piccolo o più esteso, aumenta lo spazio utile in rapporto all’anatomia individuale.
Nella mandibola posteriore la pianificazione deve rispettare il decorso del nervo alveolare inferiore. Quando l’altezza sopra il canale è ridotta si confrontano rigenerazione, impianti corti e altre strategie.
Punti chiave
Da ricordare
- Le membrane servono a separare il compartimento da rigenerare dai tessuti molli.
- Nel mascellare superiore posteriore il seno mascellare può limitare l’altezza disponibile.
- Nella mandibola posteriore la pianificazione deve rispettare il decorso del nervo alveolare inferiore.
Percorso
Il percorso per rigenerazione ossea
01
TAC e progetto protesico
Misurazione del difetto e definizione della posizione ideale dell’impianto.
02
Scelta della tecnica
Valutazione di membrana, biomateriale, eventuale osso autologo e possibilità di inserire l’impianto contestualmente.
03
Chirurgia rigenerativa
Creazione e stabilizzazione del volume da rigenerare con corretta chiusura dei tessuti.
04
Fase di maturazione
Tempo biologico necessario prima di caricare o, se l’impianto è differito, prima di inserirlo.
05
Implantologia e protesi
Dopo la guarigione si procede con le fasi implantari e protesiche pianificate.
Tempi e controlli
Tempi indicativi e controlli
I tempi di rigenerazione ossea dipendono dalla diagnosi, dal numero di fasi e dagli eventuali tempi biologici. Le indicazioni qui sotto aiutano a orientarsi, ma non sostituiscono il piano individuale.
Indicazioni temporali
- rigenerazione contestuale all’impianto: possibile nei difetti compatibili
- rigenerazione prima dell’impianto: necessaria nei difetti più estesi
- maturazione: generalmente richiede diversi mesi
- durata totale: può essere sensibilmente più lunga rispetto a un impianto senza rigenerazione
Tempistiche e costi sono indicativi e vengono confermati nel piano individuale.
FAQ
Domande frequenti su rigenerazione ossea
La rigenerazione ossea è sempre necessaria se ho poco osso?
No. In alcuni casi si possono utilizzare impianti di dimensioni o inclinazioni diverse; in altri la rigenerazione è la soluzione che consente di rispettare il progetto protesico.
Impianto e rigenerazione si possono fare insieme?
Sì, quando esiste sufficiente osso residuo per stabilizzare l’impianto. Nei difetti più grandi è spesso preferibile rigenerare prima.
Quanto allunga i tempi?
Dipende dalla tecnica e dal difetto. Una rigenerazione importante introduce mesi di maturazione biologica prima delle fasi successive.